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Citazioni e parole scritte su Ancona e Pesaro

ANCONA & PESARO
CITAZIONI SU ANCONA E PESARO
  

Strabone, Geografia, V, 4, 2
Strabone

Il geografo Strabone descrive il territorio dei Piceni e le loro coltivazioni, citando in particolare la città di Ancona. Traduzione: "Il loro territorio comincia dalle montagne e si sviluppa più in lunghezza che in larghezza, ed è buono per ogni tipo di coltura, più però degli alberi da frutta che dei cereali ... Le città sono Ancona, greca, fondata da Siracusani che fuggivano la tirannide di Dionisio; sorge su un promontorio che, curvando verso nord, circoscrive un porto, ed eccelle nella produzione di vino e di frumento." [N. Biffi, 1988]

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Plinio
Numana a Siculis condita; ab eisdem Colonia Ancona opposita Promontorio Cumerio.

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Corpus Inscriptionum Latinarum IX, 5894
Imp(eratori) Caesari divi Nervae f(ilio) Nervae
Traiano Optimo Aug(usto) Germanic(o)
Dacico, pont(efici) max(imo), tr(ibunicia) pot(estate) XVIIII, imp(eratori) IX,
co(n)s(uli) VI, p(atri) p(atriae), providentissimo principi, Senatus p(opulus)q(ue) R(omanus), quod accessum
Italiae hoc, etiam addito ex pecunia sua
portu, tutiorem navigantibus reddiderit.

Iscrizione apposta sull'Arco di Traiano di Ancona, che ricorda gli interventi di Traiano sul porto dorico in occasione delle campagne daciche. Traduzione: "All'imperatore Cesare Nerva Traiano Ottimo Augusto Germanico Dacico, figlio del divo Nerva, pontefice massimo, mentre rivestiva i poteri tribunizi per la diciannovesima volta, era stato acclamato imperatore per l'undicesima volta, era console per la sesta volta, padre della patria, principe provvido in sommo grado, il Senato e il popolo romano (dedicarono), per aver restituito più sicuro ai naviganti questo accesso all'Italia, dopo avervi pure aggiunto un porto a sua spese".

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1367, Oddo di Biagio
"La galea fu fatta in Ancona de tanta e tale lunghezza, quale mai si fu veduta la simile, con celle e camere dipinte e ornate come fossero stanze di palazzi. E fu armata de marinai e de vogatori de Ancona".

Quando Papa Urbano V rientra in Italia da Avignone tra le navi delle città marinare sceglie di salire sulla galea di Ancona.

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