BATSWEB Home > Vita > Hobby e Opere > Parole > Se il computer si è bloccato
Un lontano giorno di fine estate io e Francy, neoassunti
all'INPS, abbiamo composto a quattro mani questi versi mentre nell'ufficio di
Ancona attendevamo esausti che il terminale rispondesse alla nostra accorata
richiesta di collegamento...
tornato a casa a Pesaro ho scritto di getto l'introduzione e le note a piè
pagina!
@ autori Francesco Battistelli e Francesca Pagelli - 1988
La tragicità della condizione umana e il dramma dell'incomunicabilità trova una mirabile realizzazione artistica in questo sonetto di un anonimo del XX secolo. E' ivi espresso l'insanabile contrasto tra l'umana aspirazione dell'assoluto, la fede nel potere dell'uomo - il computer viene da lui creato - , l'ammirazione per la sua perfezione e un'angoscia misteriosa e sempre presente, un'ansia febbrile che induce non già a vedere nell'uomo un dio e quindi a divinizzare la sua fisicità, ma, al contrario, a individuare in lui, oltre l'apparenza del sensibile e il limite della materia, il perenne dramma dello spirito - l' "aria circostante" - che talora si esalta e più spesso si abbatte vinto dal tempo e dalla morte. Ma c'è la speranza della liberazione attraverso il "ripristino", il risveglio dal torpore, che condurrà l'uomo alla Salvezza: l'uomo potrà "aitante lavorar per ore ed ore".
| Se il computer si è bloccato 1 E procede molto lento 2, Quando vien ripristinato 3 E' l'Arpista 4 il più contento 5. Ma se poi non vuole andare 6 - non è certo un caso strano 7 - Si dovrà 8 telefonare All'omin del quarto piano 9. Finalmente 10 la stampante 11 Si è svegliata dal torpore 12 E, nell'aria 13 circostante, Si diffonde il suo rumore 14. Or potrà 15 l'Arpista aitante Lavorar per ore ed ore 16. |
Note:
1. Il "se" iniziale esprime ipoteticità e con il termine "bloccato"
l'autore già pone l'accento sull'ineluttabilità del destino umano: siamo condannati a
rimanere prigionieri della nostra natura ferina.
2. Palese ossimoro: l'allusione alla velocissima Procedura INPS è in contrasto con
l'aggettivo seguente posto per rammentarci la lentezza dell'evoluzione della specie.
3. Il ripristino è qui vissuto come una catarsi, una purificazione morale dalle ataviche
colpe dell'umanità.
4. Neologismo coniato per descrivere propriamente una genia che erra per gli archivi INPS
cercando il significato della propria esistenza nei numeri (evidenti sono i rapporti con
la Cabala e la Numerologia classica).
Una lettura alternativa del passo è stata effettuata dal Barthes che denuncia un errore
di trascrizione: in
effetti "Arpista" era in origine "Artista". In questa rilettura la parola
"computer" (verso n. 1) è una metafora dell'estro poetico.
5. E' la gioia delle piccole cose, il "Carpe diem" quotidiano, che pervade l'animo
intero quando la tragica e
accorata domanda CXBO ottiene risposta.
6. E' la ribellione delle cose all'ordine stabilito dalla divinità (La Sede Centrale INPS).
7. Dolorosamente il poeta capisce che dal Peccato Originale in poi l'uomo non si può
liberare dal Male.
8. L'imperativo è categorico! La telefonata è certamente dettata dalle circostanze, ma
è difficile distinguere a questo punto il caso dalla necessità.
9. Figura mitica che, a guisa di un Demiurqo, opera e domina dall'alto della sua
roccaforte, metafora del perduto Eden. Il quarto piano non e' un invenzione: è un sottile
richiamo alla nota teoria junghiana detta dei "quattro piani dell'archetipizzazione".
10. Termine che esprime liberazione dall'impotenza e dalla frustrazione che dominava nei
versi precedenti: chiara metafora della Salvazione promessa dal Cristianesimo.
11. Cfr. "Quarto potere" di O. Welles.
12. Allusione al torpore millenario delle classi conservatrici. E' per questo motivo
che il Popper legge questi
versi come apoloqia della Rivoluzione.
13. Dei quattro elementi primordiali è l'aria, simbolo di tutto ciò che è spirituale,
che deve indicare all'umanità la Via che porta alla Libertà.
14. L'elogio del rumore riprende temi cari al Futurismo di Marinetti.
15. Contrapposto al "dovrà" precedente: ora alla necessità si sostituisce la
possibilità, anche questa però guidata dal Sacro Dovere.
16. E' il verso finale che esprime la funzione salvifica del Lavoro, funzione che
opera nel tempo (ore ed ore)
e nella Storia.
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